La forza delle idee

Centottanta progetti per il concorso di idee par la ricostruzione di Malga Fosse al Passo Rolle, promosso dalla Agenzia delle Foreste Demaniali della Provincia di Trento, sono un evidente indicatore di due importanti aspetti della professione dell’architetto.

Il primo: vi sono numerosi professionisti capaci e intraprendenti, pronti a mettersi in gioco ed a cogliere le opportunità che il mondo del lavoro propone per poter esprimere le proprie capacità ed il proprio talento. Si tratta di una reale risorsa per la nostra società: molti di essi sono giovani, laureati da poco, che cercano uno sbocco professionale per iniziare un'attività lavorativa autonoma; alcuni sono professionisti che hanno avviato una propria attività e che quindi cercano ulteriori opportunità lavorative; altri infine sono professionisti affermati che hanno sempre partecipato ai concorsi di progettazione, per ottenere nuovi incarichi ma anche per mantenere attiva la propria attività di ricerca progettuale. Sono queste le figure che rappresentano la nostra professione e che emergono in occasione di un concorso, dove ognuno ha la possibilità di esprimersi liberamente. Per questo è compito degli enti pubblici, ma allo stesso tempo anche degli investitori privati, creare opportunità e coltivare le risorse professionali presenti sul nostro territorio. Un modo efficace per attuare questo programma è l'utilizzo dello strumento del concorso. È però necessario che i concorsi siano seguiti dal conferimento di un incarico vero e proprio: che siano cioè concorsi di progettazione e non di idee. Questo non solo per rendere più appetibile la gara, ma per garantire una corretta applicazione della procedura ed il senso stesso del concorso. Ciò è particolarmente necessario nel grave momento di crisi che stiamo attraversando, che ha portato ad un’evidente riduzione degli investimenti, sia pubblici che privati. Su questi presupposti gli architetti sono pronti a dedicare il proprio tempo e le proprie risorse per partecipare ad un concorso. È necessario però che le opportunità siano reali, e che vi siano modalità per evitare un eccessivo spreco di energie. Centottanta progetti per Malga Fosse corrispondono, facendo una stima indicativa in difetto, ad un impegno medio di almeno tre persone per gruppo per almeno due settimane, quindi (540 persone per 112 ore) circa sessantamilacinquecento ore lavorative, per un valore di tre milioni e quattrocentomila euro. Posta in questi termini, la questione pare ancora più emblematica.

Il secondo: il concorso di progettazione rappresenta la più corretta modalità di assegnazione degli incarichi professionali. Si tratta di un “assioma” che noi ripeteremo fino alla noia. Come architetti vogliamo essere valutati in relazione alla qualità delle nostre proposte progettuali, in base alle capacità che dimostriamo di avere confrontandoci sul campo con la nostra opera. Rifiutiamo invece la valutazione attraverso soli parametri economici, dove è rilevante la percentuale di sconto effettuato indipendentemente dalla qualità del prodotto che siamo in grado di offrire. Si tratta di una questione culturale e non solo professionale. Per questo motivo l'Ordine degli Architetti PPC sta promuovendo lo strumento del concorso attraverso convegni, pubblicazioni ed attraverso incontri con gli organi istituzionali, affinché il Trentino possa diventare un esempio virtuoso in questo campo. I recenti rapporti con il Consorzio dei Comuni e con l’Assessorato ai lavori pubblici della Provincia autonoma di Trento hanno come obiettivo la creazione di una struttura condivisa, tra Ordine ed enti pubblici, per dare supporto alle amministrazioni che intendono attivare la modalità del concorso per l'assegnazione degli incarichi. È infatti fondamentale che i bandi siano definiti correttamente e che le giurie siano composte da figure competenti, secondo la prassi concorsuale sperimentata in altri contesti, al fine di ottimizzare al meglio l’impegno degli enti pubblici e dei professionisti che "offrono" la propria opera.

Infine: la maggioranza dei partecipanti ha proposto soluzioni progettuali innovative, capaci di interpretare le nuove esigenze tecniche e funzionali ed allo stesso tempo di proporre soluzioni formali contemporanee. L'uso del legno, sia per la struttura che per la finitura esterna, per molti progetti è sintomo di un rispetto ed efficace inserimento nell'ambiente naturale. È infatti evidente come non sia più accettabile la realizzazione di finte "baite" e “castelli delle fate”, realizzate per intercettare il gusto “basic” dei turisti che cercano in montagna la casa di Heidi da fotografare con il proprio iPhone, usando comunemente uno strumento della modernità ma volendo trovare sempre il carattere “autentico” del luogo, anche quando questo non esiste più ed è un evidente falso. Questo accade anche a livello locale, basti pensare che la comunicazione dei risultati del concorso, attraverso la pubblicazione di alcuni rendering del progetto vincitore sui quotidiani locali e sul sito web europaconcorsi, ha suscitato l’immediata critica ed il dissenso di alcuni "appassionati" della montagna. Cosa non diversa da quanto accaduto con i tre concorsi per la ricostruzione di tre rifugi in Alto Adige (si veda, a tal proposito il numero monografico della rivista Turrisbabel 91, numero/catalogo dedicato al concorso). Questo difesa della montagna, pur apprezzabile negli intenti, sembra non percepire che la nostra montagna subisce continui attacchi ed è spesso oggetto di interventi di infrastrutturazione pesante. Per paradosso infatti, è molto meno impattante la realizzazione di un rifugio in un contesto di alta quota, dove non esistono riferimenti formali e qualsiasi costruzione costituisce comunque un’eccezione. Si tratta infatti, in questo caso, di strutture reversibili che permettono un completo ripristino della zona. Sono invece molto più invasive le realizzazioni di impianti tecnici per gli sport invernali o le installazioni di strutture di protezione, sulla cui qualità formale nessuno si interroga, forse proprio perché percepite come cosa altra rispetto al contesto. La montagna richiede qualità ed onestà in “tutti” gli interventi che modificano il paesaggio.

Questo numero di "a" è interamente dedicato alla pubblicazione dei risultati del concorso: è un catalogo, realizzato in accordo e con il supporto Agenzia Provincia delle Foreste Demaniali, per promuovere e "mostrare" ad un pubblico più ampio possibile i risultati ed il livello di ricerca progettuale contemporaneo su un tema cosi sensibile. Riteniamo infatti importante pubblicare non solo il primo progetto classificato, che speriamo di poter vedere realizzato, ma anche molti altri progetti di assoluta qualità la cui pubblicazione rappresenta un importante contributo. L’ordine di pubblicazione segue i risultati della giuria che ha selezionato un primo gruppo di trentanove progetti per passare ad un successiva rosa più ristretta di dieci progetti tra cui sono stati scelti i primi tre classificati. Sono stati inoltre segnalati due progetti per la loro soluzione particolare ed innovativa.

Auspichiamo che la numerosa partecipazione e la qualità dei progetti presentati, siano un evidente segnale per portare ad una diffusione dello strumento del concorso, che come Ordine siamo pronti a sostenere nella sua attuazione ed a renderne pubblici i risultati, per la diffusione di una migliore cultura del progetto.


Alberto Winterle
Presidente Ordine Architetti PPC _Editoriale a 4|2012